...those who risk nothing, do nothing, achieve nothing, became nothing... (David Jefferies) 
 
 
                       
                                                  con Gary Johnson (2 TT vinti)                                                                                   con John Mc Guinness (il 23 volte campione del TT) 
 
Mi chiamo Renzo, sono nato in una bellissima cittadina delle Marche ma risiedo in Emilia Romagna ove sono impiegato nel settore delle indagini scientifiche e della criminalistica forense in generale. 
 
Ho coronato la maggior parte dei miei sogni eccetto quello di poter diventare un "Legionario". Unico rimpianto è stato quello di non aver neppure tentato le selezioni per essere incorporato nella "Legione Straniera" in quanto qualche anno prima avevo già deciso irrevocabilmente il mio futuro, con una scelta importante ed in un certo senso incompatibile con ogni altra mia aspirazione. 
 
Sono un appassionato mototurista e con la mia Honda Gold Wing 1500 SE modello America 20th Anniversario (MRS WHITE), ho percorso quasi 150.000 km. attraverso l'Europa, dei quali circa 100.000 con Monica passeggero e circa 90.000 con il grande Amico Alfredo Ferrari in compagnia della sua Franca.  
 
Tra i viaggi più esaltanti, elenco soltanto i primi sei, in ordine di gradimento: 
 
1 Norvegia - Nordkapp ed isole Lofoten (1999) con Monica e gli amici Franca ed Alfredo 
2 Isola di Man – Tourist Trophy (TT 2008) con William, Pier e gli amici fiorentini 
3 Fiordi sud-occidentali norvegesi, Svezia meridionale e Danimarca (2000) con Monica 
4 Costa Atlantica Francese e Castelli della Loira (2001) con Monica e gli amici francesi 
5 Corsica e Sardegna (2003) con Monica; 
6  Engadina St.Moritz, Albula, Bernina, Livigno, Mortirolo, Stelvio, Gavia (2017) con Monica; 
 
Durante il poco tempo libero a disposizione, giro con la Rocket III, moto portentosa che solo a guidarla ci si rende conto di quale meraviglia si sta parlando; per il momento non mi è possibile ma in futuro spero di rifare altrettanti bellissimi viaggi anche con la TRIUMPH ROCKET III  (MR BLACK). 
 
 
Mi piace un po' tutto lo sport, in special modo quello praticato a livello dilettantistico dove circola meno denaro ed i risultati agonistici a mio avviso sono più veritieri; tra gli sport che prediligo vi è il calcio, il ciclismo, l'automobilismo, le corse di moto in special modo su strada (road races quali Tourist Trophy, NW200, Ulster GP, Macau GP...), il K1, UFC, MMA e soprattutto la BOXE. 
 
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Al Tourist Trophy 2009 invece ci sono andato in aereo, ma non è stata la stessa cosa che andare in moto come l'anno prima. 
Cliccando sulla parte azzurra si accederà ad un breve report di questo mio secondo viaggio a Douglas. 
 
Quello del 2013 invece, lo stesso in aereo, è stato bellissimo perché l'ho condiviso con mio Figlio. Il Tourist Trophy 2013 è stato il primo nostro viaggio insieme, tra soli "uomini". 
 
Nel 2014 non mi è stato possibile salire a Douglas durante il periodo del Tourist Trophy per impegni di lavoro. Ho deciso allora di ritornare a Douglas un paio di mesi dopo, per il Classic TT, ovvero il ManxGP. 
Non è ovviamente la manifestazione clou a Douglas ma è lo stesso stata per me una bellissima esperienza. Il nostro connazionale Marco Pagani ci ha fatto ben figurare per i suoi ottimi piazzamenti e si è certamente guadagnato il lasciapassare per il prossimo TT del 2015. 
 
 
    
                          il grandissimo Guy Martin che spero, vincerà presto una gara del TT                             il mitico "Harry Crompton", icona storica dei Marshall del TT 
 
 
Fin da principio ho praticato la BOXE con serietà ed agonismo ottenendo molte soddisfazioni soprattutto sotto il profilo caratteriale e dell'equilibrio psico-fisico. Tutto ciò da giovanissimo sino all'obbligo di leva. Dopo i 20 anni invece, ho potuto solo continuare a praticarla esclusivamente per passione e per mantenere il fisico in forma. Con il nuovo lavoro era praticamente impossibile allenarsi per tre ore, cinque giorni su sette. Ringrazio i due maestri che mi hanno insegnato con pazienza e devozione a praticare, ma soprattutto ad amare questa disciplina meravigliosa sotto ogni profilo (dapprima Alt. Gram. ed in seguito Maurizio Zennoni). 
 
Credo di essere una persona molto tranquilla e rispettosa degli altri, ma che pretende al tempo stesso altrettanto. Ho dei valori appresi sin da bambino dove a scuola si insegnava ancora e con passione, l'educazione civica. Credo in determinate regole, per me semplicemente inviolabili. 
 
Detesto nel vero senso della parola gli arroganti, i prepotenti e gli ignoranti che pretendono di insegnarti sempre qualsiasi cosa (ahimé ne ho conosciuti, ne conosco e purtroppo ne conoscerò). Non sopporto i ruffiani che sorridono un po' a tutti e che per un minimo vantaggio personale e/o professionale non esiterebbero a sacrificare anche la propria mamma. Non mi piace avere a che fare con persone ciniche, false, prive d'equilibrio e con ego altissimo. 
 
Al contrario, sarò sempre ben disposto nei confronti di persone cortesi, umili, deboli, cordiali, limpide, trasparenti e rispettose della Legge. 
 
Disprezzo nel vero senso della parola coloro i quali, eletti dal Popolo, anziché amministrare e governare per il bene della Comunità rappresentata, sfruttano invece la carica rivestita per propri interessi personali e/o di quelli in debito di riconoscenza. 
 
QUANDO SEI MORTO, NON SAI DI ESSERE MORTO, NON NE SOFFRI. E' DURA SOLO PER GLI ALTRI. 
LA STESSA COSA SUCCEDE QUANDO SEI UN COGLIONE!!! 
 
 
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La morte non mi ha mai spaventato e quando si ripresenterà sarà accolta con la massima serenità. Ho avuto la fortuna di conoscerla molto da vicino e di sentirne persino il suo odore durante una lunga degenza in un reparto ortopedia dell'ospedale; dopo una bella introspezione ero pronto e quasi rassegnato, avevo anche tirato le somme di quanto e come avevo sino ad allora vissuto, ma poi Dio, ha voluto darmi un'ulteriore possibilità e sono in un certo senso rinato: d'altronde la vita non è altro che un tratto di congiunzione tra due eternità: il passato ed il futuro. 
 
Il bello è che dopo aver lasciato alle spalle i momenti drammatici che la vita assegna a chiunque indistintamente e democraticamente, le sofferenze vengono sempre dimenticate sino ad un successivo accadimento negativo. Nei periodi belli della vita, quelli collocati tra due momenti brutti ed in cui tutti noi ci dimentichiamo di aver sofferto, capita di lamentarsi ed arrabbiarsi per delle sciocchezze, togliere il saluto a qualcuno, essere meno altruisti nel tendere la mano a chi ha bisogno: nei momenti del bisogno si raccoglie sempre quanto seminato in precedenza.  
 
Tutto cio mi ha fatto capire che la vita deve essere vissuta sino in fondo in quanto da un momento all'altro, in una frazione di secondo, può chiudersi definitivamente il brevissimo “tratto di congiunzione” senza avere il tempo necessario per tirare le somme. 
 
I piloti eroici che corrono e mettono in gioco la propria vita al TT (Tourist Trophy) dell'Isola di Man hanno un motto che io ho ritenuto di farlo mio e quindi di adottarlo come uno dei miei pochi, ma fondamentali princìpi: “Meglio morire da vivi che campare da morti”. 
 
 
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